Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK
Collezione Farnesina

Allestimento

 

Allestimento

Il nuovo ordinamento e allestimento della Collezione Farnesina – che riguarda attualmente i piani terra, rialzato, primo, secondo e quarto del palazzo, e che in prospettiva si estenderà all'intero edificio – è stato guidato e impostato su tre criteri. Innanzitutto ci è si mossi verso un aggiornamento delle opere in esposizione, orientandosi soprattutto verso le ricerche degli ultimi decenni, pur mantenendo alcuni elementi di continuità con la storia della raccolta. Il secondo criterio è stato la relazione armonica con gli spazi interni del Palazzo della Farnesina e con gli interventi artistici coevi alla struttura architettonica o immediatamente successivi. Infine, si è privilegiata una certa qualità di presentazione delle opere, per migliorarne la visibilità, l’illuminazione e gli apparati esplicativi, pur tenendo conto che non si tratta di un’esposizione museale ma di ambienti di lavoro, spesso con prevalenti funzioni di rappresentanza.


I saloni del piano nobile

Nell’Atrio d’onore hanno trovato posto opere monumentali di Emilio Vedova, Sandro Chia, Osvaldo Calò e Michelangelo Pistoletto. Lo scalone che sale al primo piano ha mantenuto le due sculture di Mirko e l’arazzo di Sergio Selva, mentre la solennità del Salone d’onore dialoga con lavori di Burri, Novelli, Mochetti e Piacentino.
La Sala Forma 1, che ha storicamente accolto il primo nucleo della Collezione Farnesina, comprende opere di alcuni degli artisti che avevano originariamente fatto parte del gruppo omonimo, quali Accardi, Consagra, Dorazio, Perilli, Sanfilippo e Turcato.
Si è voluto dare un certo rilievo anche ai corridoi, che con la loro estensione (pari, nell’intero Palazzo, a 6,5 chilometri) sono uno dei tratti distintivi del Palazzo, includendone alcuni nel percorso espositivo. Quello detto del Cerimoniale mette a confronto le ricerche cine-visuali di Alviani, Biasi, Bonalumi e quelle fra pop e concettuale di Ceroli, Mauri e Kounellis. Il corridoio della Segreteria Generale è suddiviso in tre parti: nella prima si confrontano diverse forme di ritorno alla figurazione, con opere di Mario Merz, Ontani e Patella, mentre nella seconda sono rappresentati artisti esorditi sulla scena romana negli anni ottanta come Nunzio, Tirelli, Bianchi e Pirri. Idealmente raccolti in una terza sezione sono i lavori di Spalletti, Griffa, Giliberti, Cotani e Rotella, oltre alle fotografie di Basilico e Jodice.
Due interventi site-specific di Remo Salvadori caratterizzano la Sala Mappamondi, dove sono ancora presenti, a documentare il momento di “Novecento”, i cartoni di Sironi e le sculture di Martini e Marini, dell’allestimento precedente.


Il secondo piano: gli anni '80 e '90

Il secondo piano raccoglie una selezione, molto eterogena, delle voci degli artisti che hanno animato il panorama dell’arte italiana tra gli anni ’80 e ’90. L’allestimento, inaugurato nel mese di maggio 2016, è tuttora in corso di elaborazione.


Il quarto piano: il cantiere del Palazzo della Farnesina e gli artisti del XXI secolo

Inoltre, al quarto piano del Palazzo della Farnesina sono esposte due mostre. La prima, dedicata al cantiere del palazzo stesso, comprende riproduzioni dei disegni di Enrico Del Debbio (dagli esterni degli anni Trenta agli interni degli anni Cinquanta) e una selezione delle opere acquisite per concorso dal Ministero nel corso degli anni Sessanta, insieme ad alcuni bozzetti.
La seconda, con il titolo "Sistema", raccoglie una selezione di opere che vogliono testimoniare la pluralità di voci e di espressioni dell’arte contemporanea degli ultimi vent’anni, con un focus particolare sulle giovani generazioni. Le opere qui presentate provengono, per una parte, da alcuni degli artisti che hanno partecipato alle diverse edizioni della mostra ITaliens presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino (2010-2011), per l’altra parte dalla selezione effettuata dal Comitato Scientifico della Collezione.

Lo Spazio Zero

Al piano terreno infine, lo "Spazio Zero" ospita a rotazione, alcune opere particolarmente significative allestite insieme agli stessi artisti: in questo momento vi si possono ammirare "Love difference - Mar Mediterraneo" e "Terzo paradiso" di Michelangelo Pistoletto, e "Materia prima" di Fabrizio Plessi.

 


15